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07.02.2009


Silenzi e forza della natura
nelle incisioni di Federica Galli

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di Redazione artistica

                                                                                              
                                                                                             di Arnaldo Guarnieri
 

Il contesto dell’opera di Federica Galli e il suo motivo ispiratore più significativo sono rappresentati dal paesaggio della bassa Lombardia, là dove le cascine consunte sembrano appoggiarsi agli alberi che esplodono di vitalità. Alberi che prorompono anche dall’interno delle case coloniche diroccate, a protezione delle loro antiche intimità e dei loro preziosi silenzi.

A volte, le grandi piante si incantano sotto il plenilunio e si rendono trasparenti e fragili come i raggi della luna; nelle vicinanze, sotto il miracolo della contemplazione, sempre case rifugio e vecchie cascine addormentate. E più il casolare è cadente e sofferto, più aitante e lussureggiante è il contorno degli alberi, che sembrano opporsi allo sgretolamento della costruzione sotto i colpi del tempo.

Accanto alla dimora contadina (sempre sgretolata e cadente) a volte compare una palazzina borghese, anch’essa sofferente per il tempo che grava, ma ormai abdicante ad ogni altezzosità padronale per un rassegnato sodalizio con la stessa dimora rustica: quasi una complicità tra due anziane creature.
Insomma, gli alberi, in tutta la loro varietà padana, sono sempre i veri protagonisti delle rappresentazioni di Federica Galli. Essi sono il senso della vita, sospendono la morte, sorridono alla vecchiaia, alla neve, alla luna, promettono eterna gioventù. A volte assumono l’aspetto legittimo di figure regali: esercitano una sovranità non prepotente ma depositaria e custode del destino e del mistero sacro della vita.

Al trionfo vitale (sulla storia dell’umanità) degli alberi, Federica Galli traccia però anche, con pacato stupore, una serie di immagini molto consuete, di Venezia (ponti, ponticelli, scorci d’acqua, Canal Grande ecc.).
E qui, l’artista, sembra presa …di controbalzo; come se la smisurata superiorità della natura sull’uomo (rivelata dal trionfo degli alberi padani sui manufatti umani) si attenuasse davanti allo spettacolo inatteso e insospettabile di un ricamo tutto umano, tutto voluto, costruito e fantasticato come il quadro di un inarrivabile pittore.

Di fronte a Venezia, Federica Galli quasi si arrende e accetta con mansuetudine la presenza di un capolavoro tutto umano, riconosciuto, con gratitudine, anche dalla stessa natura.
 



Nota biografica:

Federica Galli, cremonese (Soresina 1932), a quattordici anni si trasferisce a Milano dove compie studi regolari presso il Liceo artistico e l’Accademia di Brera.
Incide la prima lastra non scolastica il 2 giugno 1954, dedicandosi da allora esclusivamente all’acquaforte. Nel 1958 le sue prime due mostre personali a Milano e a Cremona danno inizio ad un percorso di oltre 300 esposizioni in Italia e all’estero.
Fra le principali la personale delle "Trentanove vedute di Venezia", nel 1987, alla Fondazione Cini, nell’isola di San Giorgio, dove nessun artista contemporaneo aveva esposto prima di allora. La mostra, divenuta itinerante, viene trasferita in seguito al Museo civico di Mantova, all’Accademia di Firenze, a Palazzo Sertoli di Sondrio, all’Istituto italiano di cultura a Londra e, nel 1992, per una iniziativa culturale delle ambasciate italiane, a Bangkok, Singapore, Seoul, Djakarta e Kuala Lampur.
Nel 1995, in occasione del settecentocinquantesimo anniversario del viaggio di Marco Polo, sotto gli auspici del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese e dell’Ambasciata Italiana in Cina, si svolge a Pechino, negli Archivi della Città Proibita, la grande mostra delle Vedute di Venezia e delle Campagne lombarde; in contemporanea viene presentata a Palazzo Guasco ad Alessandria, al Museo Rizzarda di Feltre, a Corfù e ad Atene.
 
Espone, tra le numerose città straniere, da Toronto, Basilea, Il Cairo, Alessandria d’Egitto, anche a Parigi, dove Mitterand ne acquista un’opera per la sua collezione privata.
Nel 1973 il Comune di Milano le conferisce l’Ambrogino d’oro e, successivamente, nel 1990, le organizza al Castello Sforzesco una mostra antologica comprendente 182 acqueforti.
Nel 1988 viene insignita di una medaglia d’oro per gli "alti meriti conseguiti nel campo artistico" dall’Amministrazione Provinciale di Cremona e il Comune della stessa città, che le aveva precedentemente assegnato il "Soldo d’oro" , nel 1989 le rende omaggio con una mostra al Centro S. Maria della Pietà.

Sul lavoro di Federica Galli, oltre ai tre cataloghi generali con saggi di Mario De Micheli (1968), Alberico Sala (1977), David Landau dell’Università di Oxford (1982), sono stati pubblicati i seguenti libri:
"Gli alberi di Federica Galli" di Antonino Uccello (1966); "Itinerario di Federica Galli" di Giovanni Testori (1980); "Federica Galli e la Pittura Lombarda" di Giuseppe e Francesco Frangi, prefazione di Mina Gregori (1984); "Le cascine di Federica Galli" di Carlo Bo (1987); "Trentanove vedute di Venezia" saggio di Roberto Tassi, biografia critica di Gianni Cavazzini, "Venezia vedutista" di Renzo Zorzi, edito dall’Olivetti, nell’ambito del suo programma culturale, per la mostra alla Fondazione Cini (1987); "Federica Galli" saggi di Daniel Berger del Metropolitan Museum di New York e, di Gian Alberto Dell’Acqua, il Catalogo della mostra al Castello Sforzesco di Milano (1990).
Seguono "Gli alberi monumentali" di Silvia Giacomoni, opera in due volumi ed il "Catalogo generale 1954 – 2003" di Marco Fragonara, con prefazione di Eric Steingraber, nel 2003.
 Vengono edite, nel frattempo, 34 cartelle di incisioni.

Nell’ottobre del 1993 decide di donare alla città di Milano tutte le sue acqueforti, integrando questo primo nucleo di oltre 500 opere con le altre che via via realizzerà. Milano sarà, pertanto, l’unica città ad avere l’intero "corpus" di un suo artista, Federica Galli, uno dei migliori esponenti dell’incisione in Italia.




                                                                                             di Patrizia Grossi Zolezzi

"In una di quelle frasi epigrammatiche che lo resero il più arguto parlatore del nostro secolo Oscar Wilde aveva detto: "Il lato misterioso è nel visibile, non nell’invisibile". Ed è ciò che inevitabilmente ci veicola nella considerazione dell’opera di Federica Galli nel suo totale complesso. Il segno di Federica Galli, infatti, è il segno del pensiero, dell’intimo, del mistero che prorompe da casolari, da radure, da tronchi e foglie che, volutamente, ne celano l’essenza. Con vivacità e consapevolezza di professionalità ineguagliabile l’artista ci conduce, attraverso un cammino di oltre 750 lastre, nel proprio teatro di vita. La sensazione tangibile è quella di entrare con lei nella parte, laddove l’introspezione è palese ed accorta, mentre la prospettiva serrata si ammorbidisce e rivela uno stile perfettamente pulito. Qui la matrice Düreriana si confonde con la tematica novecentesca di Giorgio Morandi dove, nella fisicità delle cose, gli oggetti, e in questo caso le foglie, diventano non solo protagoniste, ma parte integrante a completare il più piccolo dettaglio, conferendo ad ogni incisione l’unicità che la contraddistingue. Ed è qui che l’opera diventa arte pura, capolavoro. D’altronde, come asserisce Michelangelo, riferendosi alle cave di marmo: "I capolavori sono là, basta andare a scavarli", per Federica Galli le vere opere d’arte sono là, nella semplicità e molteplicità della natura, gli alberi, le foglie. Basta scostarle delicatamente, osservarle, amarle, per scoprirle e, oltre le foglie, tracciare una vita." 

(Dal catalogo della mostra "Oltre le foglie" Incisioni di Federica Galli Cortile della Seta – Banca Popolare Commercio & Industria – ottobre 2007 a cura di Patrizia Grossi Zolezzi) 



MOSTRE PERSONALI:

delle oltre 300 mostre personali citiamo:

1958
Galleria del Prisma, Milano
Palazzo dell’Arte, Cremona 
                                                                1962 
                                                                Galleria La Vigna Nuova, Firenze
1963
Galleria Arte al Borgo, Palermo 
                                                                1964 
                                                                Galleria La Cornice, Cremona
1966
Galleria Botero, Torino
Galleria Il Capitello, Sassari
Galleria del Corso, Caltanissetta   
                                                                1968 
                                                                Galleria Civica, Imperia ( antologica)
1969 Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo 

                                                                1970 
                                                                Museo delle Belle Arti, Alessandria d’Egitto 
                                                                Istituto Italiano di Cultura, Bogotà 
                                                                Galleria Civica, Soresina (antologica) 
                                                                Salòn La Gioconda, Santa Marta – Colombia 
                                                                Salòn Cultural del Banco de La Repùblica, 
                                                                Barranquilla – Colombia 
                                                                Palacio de la Inquisiciòn, Cartagena – Colombia
1971
Galleria Trentadue, Milano 
                                                                1972 
                                                                Gallery 101, Joannesburg 
                                                                Gallery International, Cape Town
1973
Istituto Italiano di Cultura, Guatemala
Lidchi Art Gallery, Joannesburg
Galleria Il Vicolo, Genova 
                                                                1974
                                                                 Istituto Italiano di Cultura, Montreal 
                                                                 Dante Alighieri Society, Ottawa 
                                                                 Dante Alighieri Society, Toronto 
                                                                 Galleria Quaglino, Torino
1975
 Galleria Blumen, Lugano 
                                                                1976
                                                                Galleria La Colonna, Como 
                                                                Galleria del Paiolo, Reggio Emilia
1977
Centro Culturale Olivetti, Ivrea
Sala Segantini, Savognin – Svizzera 
                                                                1978 
                                                                Parkhotel, Flims Waldhaus – Svizzera 
                                                                Galleria Oberdorf, Fluelen – Svizzera
1979
Galleria Italiana Arte, Busto Arsizio
Kunstforum, Bensheim – Germania
Galleria Penelope, Asti 
                                                                1980
                                                                Galleria Compagnia del Disegno, Milano
1981
Galleria Forni, Bologna
Fortino Belvedere, Firenze
Galleria Lo Spazio, Brescia 
                                                                1982
                                                                Galleria Loeb, Parigi 
                                                                Galleria La Chiocciola, Padova
                                                                Galleria Gioachini, Ancona
1983
Galleria Civica Palazzo dei Diamanti, Ferrara (antologica)
Galleria Facoltà Belle Arti, Belgrado
Centro Culturale Italiano, Zagabria
Galleria Cartesius, Trieste
Galleria d’Arte, Dubrovnik
Galleria d’Arte, Spalato
Galleria d’Arte, Zara
Galleria d’Arte Nuova, Courmayeur
Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Suzzara (antologica) 
                                                                1984 
                                                                Galleria Altari Nuova, Lecco
1985
Galleria Schoneck, Basilea-Richen
Salone Banca Popolare, Roma 
                                                                1986 
                                                                Galleria Il Carroccio, Giussano
1987
Fondazione Cini, Venezia
Galleria Repetto, Alessandria 
                                                                1988     
                                                                Museo Civico di Palazzo Te, Mantova 
                                                                Istituto Italiano di Cultura, Belgrado 
                                                                Istituto Italiano di Cultura, Zagabria 
                                                                Accademia delle Arti del Disegno, Firenze
1989
Biblioteca Civica Internazionale, Bordighera
Casa Morandi, Saronno 
                                                                1990 
                                                                Castello Sforzesco, Milano (antologica) 
                                                                Istituto Italiano di Cultura, Londra
1991
Galleria dei Vescovi, Luvignano 
                                                                1992 
                                                                Mandarin Court, 
                                                                Istituto Italiano di Cultura, Singapore
                                                                Sangri La, Istituto Italiano di Cultura, Bangkok 
                                                                Gallery Icon, Istituto Italiano di Cultura, Seoul 
                                                                Exibition Gallery, Hotel Plaza, 
                                                                Istituto Italiano di Cultura, Kuala Lampur 
                                                                Palazzo Sertoli, Sondrio 
                                                                Galleria Il Doge, Genova  
1993
Galleria Kleinos, Bergamo
Torre della Pusterla, Casalpusterlengo
Biblioteca Comunale, Cernobbio
Galleria Spirale Arte, Milano 
                                                                1995 
                                                                Archivi della Città Proibita, 
                                                                Galleria Wan Fung, Pechino 
                                                                Galleria d’Arte Moderna 
                                                                Carlo Rizzarda, Feltre 
                                                                Salone Comunale, Parabiago 
                                                                Spazio Cultura, Cortina 
                                                                Ridotto Teatro delle Vigne, Lodi
1996
Fondazione Culturale del Municipio, Atene
Fortezza Vecchia, Corfù
Centro arte e cultura Drago, Murialdo 
                                                                1998 
                                                                Studio Dolcetti, Ferrara 
                                                                Palazzo Salmatoris, Cherasco (antologica) 
                                                                Casa del Priore, Abbazia di Viboldone
1999
Centro Parco Bertone, Goito
Centro Congressi, Sosta dell’Imperatore, Folgàrida 
                                                                2000 
                                                                Castello dei Pio, Carpi
2001
Galleria Italarte, Roma
Serra Shullian, Bolzano 
                                                                2002
                                                                Galleria Il Triangolo, Cremona (antologica) 
                                                                Archivio Storico Civico, Lodi 
                                                                Galleria Bellinzona, Milano
2003
Galleria Davico, Torino
Centro Leone Da Perego, Legnano 
                                                                2004 
                                                                Galleria Il Vicolo, Genova 
                                                                Galleria Peccolo, Livorno 
                                                                Galleria Il Vicolo, Voghera
2005
Galleria Dolcetti, Ferrara
Ex Convento delle Suore Clarisse, Chiavari 
                                                                2006 
                                                                Gabinetto Salomon, Milano 
                                                                Galleria Sant’Angelo, Biella
2007
Banca di Legnano, Legnano
Cortile della Seta – Banca Popolare Commercio & Industria, Milano 
                                                                2008 
                                                                Serrone della Villa Reale, Monza

 

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Cascina Nevera
Cascina Mulino Vecchio
Cascina Visconte
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Roverella della Ca' del Pepp
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Olivastro Bimillenario di Luras
Ginepro di Villasimius
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Lanca gelata
Platano di notte

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Cupole di San Marco (particolare)
Federica Galli al lavoro
Fondamenta Osmarin
Rio dei Mendicanti
Rio Ognissanti
Rio San Lorenzo (particolare)


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