CULTURA POLITICA    
  FILOSOFIA    
  SOCIOLOGIA   

  Critica minore
  Direttore responsabile: Arnaldo Guarnieri
  Sede: Via Cacciadenno, 18 - 25133 Brescia
  Tel / Fax 030.2004662
  CF: GRNRLD34E16E897F

  info@criticaminore.it


  CREDITS
06.10.2014

WALTER PUPPO:   "La fabbrica di cellule"

di Redazione artistica

Walter Puppo ha concluso a fine settembre una delle migliori mostre degli ultimi anni. L’esposizione si è svolta nella sua Marciana Marina (Isola d’Elba) dall’agosto al settembre scorsi, prendendo in “contropiede”, in un certo senso, i non rari intenditori e appassionati di arte contemporanea che frequentano l’isola in quel periodo.
Una vera sorpresa, infatti, l’insieme dell’esposizione: in un ambiente accogliente, architettonicamente elegante e adatto. Da replicare con le medesime modalità anche in futuro…!
Una quarantina di opere di cui circa venti dedicate alle light–box, perfezionate nella struttura, suggestive, senza debordanze e con qualche felice recupero anche di “forme” addirittura primordiali dell’esperienza “cellulare” Puppiana, che sembrano reagire con grande freschezza al fascio luminoso retrostante che le anima.
Sempre nell’ambito del settore dedicato alla light–box, l’artista ha manifestato un autocontrollo tempestivo e quasi puntiglioso nel concedere soltanto lo spazio e la temporaneità necessari (e non oltre) alla suggestione arredativa.
Dentro, il costante richiamo al messaggio culturale si è sempre rivelato tenace, ricorrente e ben raccolto con il felice dosaggio della misura luminosa e di quella cromatica.
Ma non è tutto.
Fino a pochi giorni prima della chiusura della già di per sé pregevole mostra, si potevano ammirare opere di varie dimensioni (una ventina: acrilico e smalti su tavola e composizione fotografica a latere) di buona fattura e di penultima ispirazione. Linguaggio sempre più maturo e originaria intuizione (quella “cellulare” per intenderci) sempre più inseriti , incarnati nel contesto, composto da disegno, colore e fotografia d’ambiente.
Un sempre crescente desiderio di storicizzazione della forma originaria, la cellula.
Pochi giorni prima della chiusura però, la vera novità!
Walter Puppo porta a compimento il suo processo di maturazione (un vero e proprio salto di qualità) con la proposta di diciotto opere nuovissime, che aprono tecnicamente e liberano l’antico bisogno di significazione, che preme da sempre, fin dai primissimi lavori in acrilico e tecniche varie su tavola.
Con stratagemmi tecnici ai quali non è estraneo il computer, Puppo costruisce e presenta le nuovissime opere di dimensioni (finora) contenute 50x50, dove la figura base (la cellula) è una macchia di colore modulata in modo agile, gradevole, di una variabilità sempre soprendente che scaturisce da un contrasto carico di profondità prospettica e di dinamicità cromatica.
L’impressione che se ne ricava (nella molteplicità dei pezzi esposti su un’unica parete), è quella di essere accompagnati in una “lettura dell’immagine” in cui il colore è educato e determinante e apre le porte ad un rinnovato bisogno di modernità e di spinta interna: un dinamismo del significato che prepara e avvolge la cellula che non resta inerte ma reagisce sia nella figura, sia nel colore e partecipa totalmente all’evoluzione espressiva.
La rinnovata presenza della figura fondamentale, partecipa ad un clima culturale più generale che si avverte sia nell’arte figurativa più recente, sia, per esempio, nelle nuove proposte filosofiche che richiamano motivi più volte confessati da esponenti della filosofia contemporanea (vedi Emanuele Severino).
Quando si parla di pensiero (non semplicemente ed esclusivamente quale strumento conoscitivo, ma di pensiero quale “trasparenza dell’Essere”) viene in mente davvero anche la recentissima svolta Puppiana del segno artistico che tende a rivelare una presenza sostanziale con i caratteri dell’assolutezza.
  
Ma a parte alcune interessanti rilevanze di filosofia dell’arte, le ultime composizioni di Walter Puppo emanano freschezza e fascino ed inaugurano una nuova coinvolgente vicenda creativa, degna di vivo e ampio interesse.
 
                                                                     Arnaldo Guarnieri      


Copyright Critica minore – Tutti i diritti sono riservati  

GALLERIA FOTOGRAFICA